|
Saluto del Presidente
Era il gennaio del 1978, quando,
per ripristinare un’antica tradizione che ha sempre distinto Anoia,
un gruppo di giovani da me guidati, decideva di riprendere
l’attività teatrale dando vita alla prima rappresentazione (Passione
e Morte di N. S. G: Cristo) con la denominazione “Gruppo Teatrale
Anoiano”. Una larga parte di questi giovani proveniva dal teatro
parrocchiale, altri si aggiungevano e da allora il “Gruppo” ha
sempre navigato col vento in poppa, forte di questi giovani che
hanno, con tanto amore e tanto sacrificio, portato avanti il nome
del Gruppo Teatrale Anoiano e del paese di Anoia.
Nel 1998, date le nuove esigenze dettate da un
pubblico sempre più vasto e per stare al passo con le norme in
materia di spettacolo, il Gruppo assume veste ufficiale. Infatti, in
data 5 novembre 1998 con atto a rogito notaio dott. Vittorio
Pasquale, viene fondata l’associazione culturale
GRUPPO TEATRALE ANOIANO.
Dall’anno 2000 il Gruppo risulta iscritto presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dello
Spettacolo, ed è associato alla
F.I.T.A.
(Federazione Italiana Teatro Amatori), pubblica nello stesso anno la
dispensa “Il teatro in Anoia dalle origini ai girni nostri”.
Varie in questi anni sono state le recensioni
giornalistiche sull’attività del Gruppo (Calabria Letteraria n. 10 –
11 – 12 – del novembre 1999 – La Città del Sole anno
VI
maggio 1999) in
particolar modo per la colossale opera “Maria Maddalena” del nostro
conterraneo Raffaele Zurzolo.
Sono passati 10 anni dalla
costituzione legale e da allora il “Gruppo” ha varcato i vicini
confini, facendosi conoscere ed apprezzare in tutta la regione.
Questo pieghevole che riassume
questi ultimi 10 anni, vuol essere un dono-ricordo per gli amici,
per quanti ci ammirano e ci apprezzano e per i cari concittadini di
Anoia che da quando ero un ragazzino, dai tempi della “chiesiola”,
hanno sempre seguito, apprezzato e sostenuto il teatro in Anoia.
Il mio ricordo va ai cari amici
che hanno fatto parte del “Gruppo Teatrale” e che oggi non sono più
tra noi: Ciccio Gullo e Gianni Barilaro.
Infine un pensiero grato ed
affettuoso vada al compianto don Paolo Lombardo che seppe infondermi
l’amore mai sopito per il teatro.
|